La famiglia non è un solo “luogo”, ma tanti “luoghi” contemporaneamente: è il luogo dell’appartenenza, della formazione dell'individuo, dell’apprendimento, dell’educazione, delle relazioni, della stabilità e del cambiamento. È anche il luogo dove sperimentare l’intimità e la comunità, l’armonia e il conflitto, ecc. La famiglia è quello spazio privilegiato in cui ogni singolo individuo impara ad “essere persona” perché – come sottolinea bene Bronfenbenner – «la famiglia rende umani gli esseri umani» (Bronfenbenner, 2010) e lo fa non solo nei primi anni di vita, ma anche nel corso di tutto lo sviluppo.
La famiglia è, però, anche il luogo in cui è possibile sperimentare la crisi, il fallimento e la sconfitta come genitori che, molto spesso, si concretizza nell' impossibilità di trasmettere ai propri figli i saperi, i valori, la memoria storica, la tradizione e le credenze, ma anche più semplicemente quei linguaggi utili alla costruzione di nuovi spazi di confronto, indispensabili al cambiamento.
È comprensibile, quindi, che le relazioni all’interno delle famiglie, caratterizzate da rapporti emotivi intimi e profondi, possano diventare problematiche e, in alcuni momenti, molto conflittuali.
Litigi continui, incomprensioni, difficoltà ad ascoltare l’altro o a essere ascoltati, a controllare le proprie reazioni, possono causare sofferenza e disagio psicologico per uno o più membri della famiglia; si rischia così di entrare in un circolo vizioso dal quale risulta difficile uscire. Spesso i tentativi di risolvere la situazione possono invece peggiorarla.
Il disagio, il malessere, le situazioni di sofferenza sono a volte l’espressione di un’esigenza di cambiamento, di rinnovamento; le trasformazioni che avvengono durante la crescita dei figli, soprattutto nel passaggio dall’infanzia all’adolescenza, coinvolgono la famiglia nella ricerca di nuovi equilibri e nuovi standard di comunicazione e relazione.
Riuscire a chiedere aiuto rappresenta il primo passo verso la soluzione del problema. Dare ascolto al proprio disagio e diventare consapevoli delle proprie capacità di risoluzione è uno degli obiettivi di Gea for Family.
Il Centro di Ascolto e Consulenze Specialistiche Gea for Family rappresenta una nuova risorsa rivolta a tutte le famiglie e finalizzata a
- sostenere la genitorialità,
- favorire le relazioni che si stabiliscono all’interno del nucleo e tra il nucleo familiare e il suo contesto di vita,
- promuovere lo sviluppo di reti familiari,
- valorizzare la dimensione dell’essere genitori e il protagonismo delle famiglie.
Il Centro, luogo fisico aperto al territorio, supporta le attività le famiglie nei momenti critici o nelle fasi di cambiamento della vita familiare, allo scopo di prevenire o ridurre le esperienze di disagio familiare, infantile, adolescenziale.
Come possiamo aiutarti?
Attraverso l’ascolto attivo, l’empatia, l’accettazione incondizionata e l’assenza di giudizio, i professionisti di Gea for Family ti affiancheranno all’interno di uno spazio di aiuto e ascolto delle parole o dei silenzi, instaurando un rapporto di fiducia e collaborazione per renderti protagonista del superamento delle difficoltà attivando le tue risorse.
Destinatari
- Persone, coppie, famiglie e minori che si trovano in condizioni di sofferenza psicologica.
- Istituzioni private e pubbliche, la cittadinanza tutta, a cui sono rivolte le iniziative di sensibilizzazione e di approfondimento.
Tariffe Applicate
L’idea portante su cui è fondato il Centro è quella di una realtà del privato sociale, solidale e accessibile:
Solidale in quanto il Centro persegue il generale interesse della comunità, attraverso la disponibilità ad accogliere la persona e le problematiche di cui è portatrice, a condizioni sostenibili, salvaguardando comunque la qualità professionale degli interventi.
Accessibile in quanto il progetto consente a coloro, che per motivi economici non riescono ad accedere ad interventi erogati nel settore privato, di accedere alle prestazioni di sostegno.
Professionisti
L’equipe si compone di professionisti formati e specializzati nei settori di intervento, psicoterapeuti esperti nel lavoro clinico, pedagogisti, mediatori famigliari, avvocati, coordinatori genitoriali ed educatori specializzati.