Il Coordinatore Genitoriale è una figura già da anni recepita dalla giurisprudenza di molti Tribunali d’Italia, ma non ancora normata; è il nuovo soggetto cui si fa sempre più riferimento nei procedimenti di separazione, divorzio, modifica delle condizioni o in caso di cessazione della convivenza di coppie di fatto: vi si ricorre quando la coppia genitoriale non è mediabile, ma pur tuttavia dotata di capacità genitoriale, e tra i genitori la conflittualità è talmente elevata che gli stessi sono distratti dal mantenere il focus sui figli e addirittura da adottare condotte tali da danneggiare i minori stessi.
La coordinazione genitoriale è un procedimento di risoluzione alternativa delle controversie centrato sul minore, attraverso il quale un professionista di ambito giuridico-psicologico, terzo neutrale, adeguatamente formato in materie e con esperienza multidisciplinare, aiuta i genitori altamente conflittuali ad attuare il loro piano genitoriale, facilitando attraverso un intervento tempestivo la composizione delle liti.
Alla figura del Coordinatore genitoriale – già presente in altri ordinamenti giuridici-è affidato il compito di assistere i genitori nell'elaborazione di piani genitoriali orientati alla tutela e al sostegno dei minori, facilitando la loro capacità di collaborazione e coordinando una rete di interventi specialistici volti a ridurre i danni dei figli coinvolti, sostenere e riqualificare le competenze e responsabilità genitoriali e di intervenire sulla crisi famigliare attraverso interventi di sostegno alla famiglia con l’obiettivo di insegnare a gestire il rapporto con Servizi e Istituzioni, a gestire le risorse materiali ed educative per una adeguata organizzazione famigliare e a interloquire con le agenzie socio-educative e ricreative del territorio.